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teologia


Diario


27 gennaio 2012

GIORNO della MEMORIA

In questo giorno della Memoria è doveroso ricordare perché non si ripeta una nuova catastrofe. L'Unione da poco ha pubblicizzato critiche al negazionismo. E' doveroso il ricordo anche e non solo degli ebrei morti, ma pure degli handicappati degli zingari e degli omosessuali. Shalom!






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22 gennaio 2012

Naqam nqm vendetta nell' AT

NQM (Naqam) - Vendetta, in ebraico. Può anche significare la rinascita di un nuovo ordine dopo un periodo di disequilibrio dell'armonia.di vendicare, vendetta, vendetta, vendetta se stessi, essere vendicato, è punito.
(Qal)di vendicare, vendicarsi
per intrattenere i sentimenti vendicativi(Niphal)
per vendicare se stessoa subire la vendetta
(Piel) per vendicare(Hophal) di essere vendicato, la vendetta da prendere (di sangue)
(Hithpael) per vendicare se stesso.
Il Nqm non va inteso nel senso moderno di vendicarsi per un torto (morale), ma deve esser letto all'interno di un contesto di esercizio di giustizia.La vendetta è un luogo primario in tutta la letteratura antica, religiosa e non, e la Bibbia non si sottrae da questo argomento, Dio spesso nella Bibbia ha le stesse prerogative di Moloch, il Dio della vendetta. Bisognerebbe poi comprendere cosa era per l'Israele antico la vendetta all'interno di un più ampio codice normativo (e non mi riferisco alla Torah, perché è semplicistico sostenere che gli ebrei di allora praticassero le minuzie del diritto, quando esse si svilupparono organicamente dopo l'esilio di Babilonia).
Il codice più antico di giustizia è quello di Hammurabi, sintetizzato nel "vita per vita, occhio per occhio, mano per mano" dunque in un contesto simile il diritto di giustizia prevedeva quale prima misura punitiva la vendetta all'offesa ricevuta, magari con la morte. In un certo senso anche Dio sarà poi il Dio della vendetta (go 'el noqem cf Nah 1:2-3 e Dt 32: 43): sfogliamo un po' la Bibbia e vediamo cosa dice in merito, resteremo un po' sorpresi.
Levitico 26:25Manderò contro di voi la spada, che farà vendetta per la trasgressione del mio patto; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico.

Numeri 31:3Allora Mosè disse al popolo: «Mobilitate fra voi degli uomini per la guerra, e marcino contro Madian per eseguire la vendetta del SIGNORE su Madian.

Deuteronomio 32:35A me la vendetta e la retribuzione,?quando il loro piede vacillerà!?Poiché il giorno della sventura è vicino?e ciò che li aspetta non tarderà.

Deuteronomio 32:41quando affilerò la mia spada folgorante?e la mia mano si leverà a giudicare,?farò vendetta dei miei nemici?e darò ciò che si meritano a quelli che mi odiano.

Deuteronomio 32:43Nazioni, cantate le lodi del suo popolo!?Poiché il SIGNORE vendica il sangue dei suoi servi,?fa ricadere la sua vendetta sopra i suoi avversari,?ma si mostra propizio alla sua terra, al suo popolo».

1Samuele 20:16Così Gionatan strinse alleanza con la casa di Davide, dicendo: «Il SIGNORE faccia vendetta dei nemici di Davide!»

2Samuele 4:8I due portarono la testa di Is-Boset a Davide, a Ebron, e dissero al re: «Ecco la testa di Is-Boset, figlio di Saul, tuo nemico, il quale cercava di toglierti la vita; oggi il SIGNORE ha fatto vendetta per il re, mio signore, su Saul e sulla sua discendenza».

2Samuele 22:48il Dio che fa la mia vendetta?e mi sottomette i popoli,

Salmi 18:47Il Dio che fa la mia vendetta e mi sottomette i popoli,

Salmi 79:10Perché direbbero i popoli:?«Dov'è il loro Dio?»?Si conosca tra le nazioni, sotto i nostri occhi,?la vendetta per il sangue dei tuoi servi, che è stato sparso.

Proverbi 6:34perché la gelosia rende furioso il marito,?il quale sarà senza pietà nel giorno della vendetta;

Isaia 34:8Poiché è il giorno della vendetta del SIGNORE,?l'anno della retribuzione per la causa di Sion.

Isaia 35:4Dite a quelli che hanno il cuore smarrito:?«Siate forti, non temete!?Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta,?la retribuzione di Dio;?verrà egli stesso a salvarvi».

Isaia 47:3Si scopra la tua nudità,?si veda la tua vergogna;?io farò vendetta?e non risparmierò anima viva.

Isaia 59:17egli si è rivestito di giustizia come di una corazza,?si è messo in capo l'elmo della salvezza,?ha indossato gli abiti della vendetta,?si è avvolto di gelosia come in un mantello.

Isaia 61:2per proclamare l'anno di grazia del SIGNORE,?il giorno di vendetta del nostro Dio;?per consolare tutti quelli che sono afflitti;

Isaia 63:4Poiché il giorno della vendetta, che era nel mio cuore,?e il mio anno di redenzione sono giunti.

Geremia 11:20Ma, o SIGNORE degli eserciti, giusto giudice,?che scruti le reni e il cuore,?io vedrò la tua vendetta su di loro,?poiché a te io rimetto la mia causa.

Geremia 20:12SIGNORE degli eserciti, che provi il giusto,?che vedi le reni e il cuore,?io vedrò, sì, la vendetta che farai su loro,?poiché a te io affido la mia causa!

Geremia 46:10Questo giorno, per il Signore, per il DIO degli eserciti,?è giorno di vendetta, in cui si vendica dei suoi nemici.?La spada divorerà, si sazierà,?si ubriacherà del loro sangue;?poiché il Signore, DIO degli eserciti, immola le vittime?nel paese del settentrione, presso il fiume Eufrate.

Geremia 50:15Alzate contro di lei il grido di guerra, tutto intorno;?essa si arrende;?le sue colonne cadono,?le sue mura crollano,?perché questa è la vendetta del SIGNORE!?Vendicatevi di lei!?Comportatevi con lei come essa si è comportata!

Geremia 50:28Si ode la voce di quelli che fuggono, che scampano dal paese di Babilonia?per annunciare a Sion, la vendetta del SIGNORE, del nostro Dio,?la vendetta del suo tempio.

Geremia 51:6Fuggite di mezzo a Babilonia, salvi ognuno la sua vita,?guardate di non perire per l'iniquità di lei!?Poiché questo è il tempo della vendetta del SIGNORE;?egli le dà la sua retribuzione.

Geremia 51:11Appuntite le frecce, imbracciate gli scudi!?Il SIGNORE ha eccitato lo spirito dei re dei Medi,?perché il suo disegno contro Babilonia è di distruggerla;?poiché questa è la vendetta del SIGNORE,?la vendetta del suo tempio.

Geremia 51:36Perciò, così parla il SIGNORE:?«Ecco, io difenderò la tua causa?e farò la tua vendetta!?Io prosciugherò il suo mare,?disseccherò la sua sorgente.

Ezechiele 24:8Per eccitare il furore, per farne vendetta, ho fatto mettere quel sangue sulla roccia nuda, perché non fosse coperto".

Ezechiele 25:14Affiderò la mia vendetta contro Edom?nelle mani del mio popolo Israele;?esso tratterà Edom secondo la mia ira e secondo il mio furore;?essi conosceranno la mia vendetta",?dice il Signore, DIO».

Ezechiele 25:15«Così parla il Signore, DIO:?"Poiché i Filistei si sono abbandonati alla vendetta?e si sono crudelmente vendicati, con un cuore pieno di disprezzo,?dandosi alla distruzione per odio antico,

Ezechiele 25:17eseguirò su di loro grandi vendette,?li riprenderò con furore,?ed essi conosceranno che io sono il SIGNORE,?quando avrò fatto loro sentire la mia vendetta"
Michea 5:14e farò vendetta, con ira e furore, delle nazioni?che non avranno dato ascolto».

Come si può notare vendetta in Levitico è il prezzo per la trasgressione al Patto, alla Alleanza, vi è cioè una assenza di totale misericordia in Dio, proprio perché il Dio della pietà (amore) è posteriore al Dio della vendetta.Dunque nell'esercizio di giustizia per il sangue versato la vendetta è essa stessa giustizia.
La Vendetta poi è collegata al giudizio proprio perché è essa stessa esercizio di giustizia. Essendo la Bibbia una epopea nazionale, quando Dio interviene per il popolo il titolo di vendicatore diventa sinoinimo di redentore dello stesso popolo vedi Is 61:3).
Tutto questo fa sorgere l'intima questione interiore: è preferibile un Dio della vendetta o un Dio della misericordia? La Scrittura è molto più incline al Dio della pietà, ma le pagine dell'orrore bellico restano lì a turbare il credente, lo studioso e l'uomo semplice e disarmato.





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21 gennaio 2012

La melancholia di Lars Von Trier



Che Lars Von Trier fosse un regista sopravvalutato lo si sapeva già da un po’ di tempo. Almeno da qualche anno intendo. Ricordo che quando vidi Dogville mi si rivoltarono letteralmente le budella e ripensai anche i suoi precedenti che, devo ammettere, sovrastimai. Ma la giovinezza, si sa, fa commettere errori di giudizio e cambiare opinione, soprattutto quando si trova il punto preciso di avvistamento, è pur sempre salutare. Il Dogma poi, con quel suo strambo decalogo di voto di castità è una pura trovata pubblicitaria, un po’ ci si resta male eh. Dunque sì: de Le onde del destino oggi salvo giusto il dialogo di Bess con se stessa. De Gli idioti non salvo nulla mentre di Dancer in the dark la splendida voce di Bjork. Con Dogville sono invece cominciati gli insulti allo schermo; più o meno all’altezza della scena di stupro per poi procedere, in libertà; prima di tutto, mi sono detta, un misogino del genere non poteva essere umanamente concepibile. Ma misogino sarebbe un eufemismo se non si desse a Von Trier il posto che merita nella ricerca cinematografica contemporanea: un’imbarazzante presenza (anche antropica) che pervicacemente pretende la condivisione della propria malattia mentale. La pretende e la mette in scena con quei simpatici e attraenti teatrini sado-maso che tanto sono necessari ai suoi simili. Ecco la ragione per cui mi sono rifiutata di vedere Antichrist, me lo hanno sconsigliato vivamente per le ragioni di cui sopra; oggi invece, dopo diverse sollecitazioni ho deciso di guardare Melancholia. Mi sono detta: – Dai, sei troppo severa, rischi di sembrare noiosa con questi preconcetti; e se ti stupisce in positivo invece?
Ebbene ho cominciato la visione del nuovo prodotto di Von Trier (film è un impegno estetico ed etico che non può essere certo riferito con facilità all’ultima fatica del regista danese). Due ore e un quarto e per giunta il primo dell’anno. Parliamone. Diviso in due capitoli, Melancholia appare fin da subito un’apologia gratuita della depressione non accogliendone nemmeno lontanamente i rilievi significativi (eventualmente). E così in effetti procede, e non per il titolo che tradisce in qualche modo il carattere e gli umori delle due malcapitate protagoniste. L’inno è una proiezione tutta registica sulla soppressione e, soprattutto, sfibramento di tutte le cose. In questa misticheggiante parabola che parte in pompa magna con un Wagner straordinario ma decisamente fuori luogo, Von Trier compone un ritratto della propria emotività disintegrata, del suo modo di vedere il mondo e soprattutto della sua completa incapacità di intendere e praticare le relazioni. L’inno è ovviamente a se stesso, manco a dirlo, ad un ego spropositato e devastato dalla banalità dei corredi familiari che ritornano incessanti a ricordare a Lars bambino che tante mamme cattive si aggirano nel suo futuro prossimo e che dunque sarebbe preferibile sopprimerle. Meglio se in massa almeno non ci si pensa più. Visto e considerato che non ci si riesce fisicamente con ognuna, perché le mamme cattive si muovono come le Erinni (sono sempre in coro), allora il piccolo Lars chiude gli occhi e si immagina di porre fine addirittura al mondo. I segni dell’apocalisse ci sono già tutti del resto, o forse sarebbe meglio dire i segni della sua personale apocalisse. Cioè se non si fanno i conti con la propria origine, con questo inaudito e impronunciabile corpo femminile (che è sempre materno, pensa un po’) allora appare fin troppo chiaro cercarne l’estinzione. Insopportabile è infatti la possibilità di vivere le vicinanze relazionali come risorse; sono tutte votate allo scacco, alla pericolosità del mancato accesso e del rifiuto. Così in Melancholia, la prima protagonista Justine, da stupenda sposa diventa una specie di vampirizzata d’oltralpe, mediamente distrutta da non si sa bene cosa e famelica al punto giusto tanto da atterrare il primo degli invitati che le capita sotto tiro per poterlo possedere sull’erba. Così, tanto per. Una donna perfettamente esangue e priva di qualunque spessore che ha una sorella apprensiva e una madre ingombrante e che pur tuttavia non si capisce per niente bene cosa abbia di così insostenibile da doversi scrollare di dosso. Il secondo quadro è invece dedicato alla sorella ansiosa Claire, un po’ rincretinita a dire la verità dalla preoccupazione per un pianeta che sta entrando in rotta di collisione con la terra e che la fa stare tanto male. La catastrofe imminente è però piuttosto confusa, ciò che invece appare nella sua disarmante chiarezza è la preveggenza relativa alla depressione (sic!). Cioè Justine in questo caso, la malinconica per eccellenza secondo Von Trier, riesce a prevedere meglio dei pronostici scientifici ciò che sta per abbattersi sulle esistenze dell’umanità e il verdetto è uno soltanto: spariremo tutti perché la terra, lei dice, è cattiva. In un movimento del tutto gratuito ed esteticamente orribile, l’unica cosa che ci si può concedere è quella di restare fermi, inchiodati come siamo in una imprecisa atmosfera da cataclisma annunciato a metà tra la fantascienza e il clima bucolico da casa nella prateria. Chissà cosa rappresenta quel corpo estraneo che attacca tutta l’umanità schiacciandola silenziosamente ma incontrovertibilmente. Credo che vi si possano trovare delle consonanze in una delle prime immagini di Melancholia scelte da Von Trier: quella in cui Justine immobile fissa la videocamera mentre dietro di lei, uno dopo l’altro, cadono stecchiti una miriade di uccelli. Tutto materiale da psicanalisi? Ma no, è solo il piccolo Lars che ha messo in scena un altro dei suoi capolavori.

Questo articolo è apparso su “gliocchidiblimunda.wordpress.com”





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18 gennaio 2012

Verso il giorno della memoria

Il dovere di ricordare, il dovere di non dimenticare!




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18 gennaio 2012

Il giorno della memoria - LA CHIAVE DI SARA




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16 gennaio 2012

Lynda Carter - Portrait: Want Get beside you...




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6 gennaio 2012

Nuove pubblicazioni

Finalmente in E-book sono stati pubblicati i Contributi di Teologia ed esegesi apparsi sul blog, dal 2004 al 2010

Antonio Di Giorgio - Contributi di teologia ed esegesi 2004-2010

L'e-book è assolutamente free.




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Sia magnificato e santificato il Suo grande nome,
nel mondo che Egli creò conforme a  Sua volontà.
Venga il Suo Regno durante la vostra vita.
Sia benedetto il Suo alto nome nella nostra vita
nella nostra esistenza e quella di tutto il popolo d’Israele,
*- e quella di tutte le Genti - *
presto e nel più breve tempo.
Sia il Suo grande nome benedetto per tutta l’eternità.
Sia lodato, glorificato, innalzato, elevato,
magnificato, celebrato, encomiato,
il nome del Santo Benedetto.
Egli sia, al di sopra di ogni benedizione, canto, celebrazione,
e consolazione che noi pronunciamo in questo mondo.
Amèn
 
kaddish di antonio
Signore ed Eterno, possano le mie labbra
benedire il tuo Amore, per esso tu creasti ogni cosa,
e le reggi con giustizia e pazienza.
La tua Giustizia e la tua Sapienza reggano il mondo
degli uomini che cercano la Pace che non hanno,
e sia benedetto il tuo Nome nelle case di Israele
come nelle case di coloro che ti pregano anche nella rabbia
perché tu hai creato tutti i sentimenti, e ci conosci
fin dal tempo in cui si era golem.
Da' a chiunque il tuo Shalom, non esserne geloso!
Signore che tu sia benedetto sopra ogni preghiera
che il cuore possa dire, e la mente pensare.
Amèn

Preghiera agli Arcangeli

Be Shem Ha Shem Elokhei Israel (*)
Mi-yemini Michael, U-mi smoli Gavriel
Mi-lefanai Uriel, U-mi acharai Refael
Ve-al roshi ve-al roshi Shekinat El

traduzione:

Nel Nome di Dio, il Dio di Israele (1)
Alla mia destra Michael, e alla mia sinistra Gavriel
E davanti a me Uriel, e dietro di me Refael
E sopra la mia testa la (Presenza di Dio) Shekinat

[Si reciti infine questo passo dal Salmo 91]

 

Infatti ai suoi angeli comanderà per te
Di custodirti in tutte le tue vie.

________________________

(*) Israele, il padre Giacobbe.

 

 

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